Angelo Ferretti



Tra me e la computer grafica 3D è stato amore a prima vista.

Dalla prima volta in cui ho sentito pronunciare la parola "render" ho iniziato una ricerca sulle potenzialità della visualizzazione 3D in architettura, un lungo viaggio che mi ha portato a immergermi negli abissi più profondi della CG3D, dove ho visto capovolgersi le mie convinzioni sull'importanza della comunicazione del progetto.

Un viaggio - che ci crediate o no - che ha cambiato per sempre la mia vita e il mio modo di vivere le emozioni.

Oggi c'è ancora chi considera il render una semplice vista prospettica del progetto che va realizzata soltanto alla fine del lavoro, non strettamente necessaria, e la cui produzione è spesso dettata dall'esigenza di riempire uno spazio sulle tavole o dalle richieste del bando di concorso.

Io credo che il rendering serva a tutt'altro.

Un buon architetto sa che il suo lavoro non consiste soltanto nel progettare edifici che stiano in piedi: l'architettura serve trasmettere delle emozioni forti. Lo stesso Le Corbusier diceva che "...la Costruzione è per tener su, l'Architettura è per commuovere". Lo scopo del rendering è dare un volto a quelle emozioni e farle arrivare dritte al cuore del pubblico.

E per realizzare immagini ricche di significato e capaci di sorprendere ed emozionare il pubblico non basta avere un computer molto performante, usare software potenti, librerie di modelli 3D dettagliati e rifiniti, texture ad alta risoluzione, rispettare la regola dei terzi, o comprendere il significato delle parole "Irradiance Map".


Portfolio: http://www.angeloferretti.com





 
© 2016 LUCYDREAMS - Tutti i diritti riservati - P.IVA 13151341008 | Template Designed by Main-Blogger.