V-RayforC4D 3.4

È passato ormai un po’ di tempo dall’uscita del nuovissimo V-RAYforC4D 3.4, e se siete ancora preda dell’imbarazzo o della diffidenza iniziale che precede tipicamente il test di un nuovo strumento di lavoro è arrivata l’ora di liberarsene e mettersi al volante di questo nuovo motore per giudicarne personalmente le prestazioni e valutarne i risultati.

L’obiettivo di questo articolo sarà segnalarvi le novità più interessanti e utili per chi lavora nel settore architettura e design, e offrire agli utenti di V-RAYforC4D 1.9 tutte le info utili per un passaggio indolore dalla vecchia alla nuova versione, specialmente su come usare V-RAYforC4D 3.4 per renderizzare progetti sviluppati con V-RAYforC4D 1.9.
INVISIBLE - Corso di modellazione 3D con Cinema 4D e Marvelous Designer

La terza edizione del corso INVISIBLE si svolgerà a MILANO dal 20 al 25 marzo 2017, nella nuova sede di Impact HUB, in via Aosta 4. Inclusi nella quota di iscrizione 5 GIGA di risorse tra modelli 3D, dispense PDF, 70 VideoTutorial esclusivi di approfondimento sulla modellazione 3D (per un totale di 18 ore di contenuti), e altri materiali da usare liberamente nel proprio lavoro.

Tutorial materiali Corona Renderer per Cinema 4D

Nel primo capitolo di questa serie di tutorial dedicati a Corona Renderer per Cinema 4D abbiamo visto come scaricare (gratuitamente e dal sito ufficiale) e istallare Corona tra i motori di render di Cinema 4D, come impostarne i settaggi principali e come completare il setup di telecamera e luce naturale, arrivando in pochi minuti a produrre i primi rendering di un interno.

Impossibile non riconoscere le potenzialità del Corona VFB (il visualizzatore immagini di Corona Renderer) che permette di eseguire correzioni su esposizione, colori, highlight e molto altro in tempo reale mentre il render viene completato, e che - se usato con intelligenza - può velocizzare il flusso di produzione in modo sorprendente.

Se a seguito del primo tutorial avete avuto anche voi la voglia di provare Corona Renderer e avete scoperto la sua semplicità e assaggiato la sua potenza sappiate che non avete ancora visto niente.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D

Negli ultimi giorni del 2016, spinto un po' dalla curiosità che ho sempre avuto nei suoi confronti e un po' dal rilascio di una nuova versione (l’Alpha 6) per Cinema 4D (compatibile anche con il sistema operativo Mac e totalmente gratuita!), mi sono deciso a provare CORONA RENDERER.

Alla luce della mia esperienza con VrayforC4D, non ci ho messo molto a capire come funzionassero settaggi, luci, camere e materiali di Corona Renderer, ma non dovete preoccuparvi: non è necessario avere conoscenze di altri motori di render per iniziare ad usarlo in modo produttivo ed efficiente.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Per vedere le immagini in alta qualità vai su http://www.angeloferretti.com


Uno dei suoi punti di forza infatti (tra i tanti di cui vi parlerò in questo primo tutorial del 2017) è proprio la facilità d'apprendimento, che permette di ottenere il massimo da Corona in pochissimo tempo. Se poi siete dei lettori (occasionali o assidui) di questo blog probabilmente avete già dimestichezza con Vray e nel giro di pochi minuti avrete il pieno controllo di Corona e sarete già operativi.

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Dal look fotografico raggiungibile praticamente senza sforzo, all’aspetto così incantevole e controllabile della luce, dalla rapidità con cui si comprendono e si impostano i settaggi di render (che sono in totale non più di 4) alla facilità con cui è possibile creare i primi materiali, fino al sistema di post-produzione in tempo reale incorporato nel visualizzatore nativo di Corona (il "Corona VFB") con cui è possibile calibrare esposizione, contrasti, colori, highlight compression, e addirittura modificare l’intensità delle varie luci del progetto (attivando il Multi-pass e sfruttando il sistema chiamato LightMix), il tutto mentre il render è in produzione, rimanere sedotti da Corona Renderer è un rischio che dovete correre.

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In questo primo tutorial vi illustrerò passo dopo passo come produrre le vostre prime immagini di interni con Corona Renderer, dall’istallazione del plugin, all’inserimento della luce naturale, fino ai materiali e al salvataggio del render definitivo. Nei prossimi di questa serie condividerò con voi l’uso di strumenti più avanzati come il Multi-pass, il LightMix, la messa a fuoco passando per l’illuminazione notturna, i materiali avanzati e molto altro.



Come scaricare Corona per Cinema 4D e istallare il plugin (dal sito ufficiale)

Una volta collegati al sito ufficiale di Corona (https://corona-renderer.com/download/), andate nella pagina “Download Corona”, scorretela fino in fondo e scegliete quale delle due versioni scaricare in base al vostro sistema operativo (Windows o MacOS).

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Screenshot dal sito ufficiale di Corona Renderer.


Il file non è neanche molto pesante, e una volta scaricato l’istallazione sarà praticamente automatica, non dovrete fare altro che avviare l’installer, confermare l’avvio della procedura di istallazione e restare a guardare.

Una volta completata la procedura, se tutto è andato a buon fine, troverete Corona nella lista di motori di render disponibili, e leggerete il suo nome anche da qualche altra parte nell’interfaccia di Cinema 4D.

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Corona Renderer tra i motori di render disponibili in Cinema 4D.




Come impostare i Settaggi di Rendering di Corona

Il modello di questa stanza lo potete scaricare da questo link: http://www.angeloferretti.com/blog/tutorial/corona/Corona_Startup.zip

Gli arredi sono modelli 3D gratuiti scaricati da 3DSky.org.

Una volta scelto Corona come motore di render, le varie voci di menu nella barra laterale della finestra dei Settaggi di Rendering si riducono a 3: Output, Salva e Corona.

Dalla scheda Output si può scegliere la dimensione del render in pixel o cm, che io per questo progetto ho impostato a 1240 x 1550 pixel.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
La scheda Output dei Settaggi di Rendering di Cinema 4D.


Dalla scheda Salva si può impostare un percorso di salvataggio per far sì che al termine del calcolo il render venga automaticamente messo al sicuro in una cartella sul vostro computer. Dalla stessa scheda è importante attivare la generazione del Canale Alpha, che sarà utile per un’eventuale post-produzione con Photoshop che preveda il montaggio di un panorama esterno visibile dalle finestre della stanza.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
La scheda Salva dei Settaggi di Rendering di Cinema 4D.


Nella scheda dedicata a Corona, trovate tutti i controlli per far funzionare al meglio il motore, che tuttavia sono già impostati nella loro configurazione migliore dagli sviluppatori quindi non richiedono quasi nessuna modifica.

Le uniche 2 modifiche che vi consiglio sono:

dal pannello General settings, attivate il sistema di Denoising impostando il Denoise mode su Full Denoising (vi spiego più avanti che cos’è e a cosa serve);

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il Denoise mode nel pannello General Settings dei settaggi di render di Corona.

Dal pannello VFB settings, scegliete come visualizzatore “ufficiale” quello di Corona (Corona VFB) anziché quello di Cinema 4D.

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L'attivazione del Corona VFB, il visualizzatore immagini di Corona Renderer.


Che ci crediate o no, l’impostazione dei settaggi è tutta qui.

Un’ultima cosa da sapere sui settaggi di Corona è che gli sviluppatori consigliano di scegliere il Secondary solver (nel pannello General settings) in base alla situazione in cui ci si trova: UHD cache è più adatto per gli interni mentre Path tracing per gli esterni. Dato che ci troviamo in un interno lasciamo quindi il Secondary solver su UHD cache.

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L'opzione Secondary solver, nel pannello General settings




Come creare una Telecamera di Corona (Corona Camera)

Dopo aver scelto la vostra inquadratura navigando nel modello 3D, per inserire una telecamera di Corona è sufficiente cliccare dal menu principale di Cinema su Corona > Corona Camera.

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La voce Corona dal menu principale di Cinema 4D e le opzioni selezionabili.


Da questa voce di menu come vedete si può accedere anche alle luci di Corona (Corona Sky, Corona Sun e Corona Light) all’oggetto Corona Proxy (che permette di gestire molte copie di uno stesso oggetto senza sovraccaricare la potenza del computer, ad esempio molti alberi nel caso di foreste), al pannello di controllo del Multi-Pass di Corona (semplicissimo da utilizzare e con molte possibilità utili soprattutto nel controllo delle luci), al Corona VFB (ossia il Frame Buffer di Corona, che usando la lingua di Cinema 4D sarebbe il “Visualizzatore immagini” di Corona) e alle preferenze generali (Preferences…).

La camera di Corona non è altro che una telecamera di Cinema 4D con il Tag Corona Camera già incorporato. In alternativa, se avete già piazzato delle telecamere nel vostro progetto, potete convertirle in telecamere di Corona applicando manualmente questo Tag, cliccando sulle telecamere con il tasto destro e scegliendo Corona Tag > Corona Camera.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
I Tag di Corona applicabili agli oggetti del progetto.


Dal menu dei Tag di Corona potete notare anche la presenza del Tag Compositing, utile per la generazione dei canali alpha di oggetti 3D presenti nel progetto e per eseguire altre “magie” con gli oggetti (ad esempio nasconderli dalle riflessioni o dalle rifrazioni, renderli immuni dalla GI, evitare che proiettino ombre).



Come aggiungere nel progetto il Corona Sky

Subendo molto il fascino della luce morbida visibile in tanti render prodotti con Corona sparsi qua e là su internet, per questo progetto ho scelto di far uso solo della luce indiretta del cielo e non della luce diretta del sole, perciò ho inserito un Corona Sky, dal menu principale di C4D su Corona > Corona Sky.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il Corona Sky tra le voci del menu Corona.


Anche in questo caso potete notare come il Corona Sky non sia altro che un oggetto Cielo di Cinema 4D con il Tag Corona Sky incorporato. E anche in questo caso, laddove abbiate già in uso un Cielo di Cinema 4D, per convertirlo in un cielo di Corona basterebbe applicare manualmente il Tag Corona Sky, pescandolo dai Tag di Corona, come per il Tag Corona Camera.

I parametri di controllo del Corona Sky compaiono nella finestra degli Attributi quando il Tag Corona Sky è selezionato. Sono pochissimi e sono già in una configurazione ottimale, quindi non c’è bisogno di toccarli per ottenere un ottimo risultato.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Le opzioni del Corona Sky nella finestra degli Attributi.




L’importanza delle Light Portal negli interni

Per interni come questo, gli sviluppatori raccomandano di affiancare all’illuminazione naturale del cielo anche delle “portal light”. Il metodo con cui crearle è semplice: occorrono dei piani che facciano da tappo per le bucature dall’esterno, della stessa dimensione della bucatura.

Nella figura che segue li potete vedere evidenziati in bianco. Il verso della normale (positiva o negativa) è indifferente ai fini del loro funzionamento.

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I piani posizionati pronti a fare da Portal light e agevolare il render dell'interno.


A questi oggetti è necessario applicare un materiale Portal Material, che trovate tra i materiali di Corona, accessibili dal menu della finestra dei materiali dalla voce Corona. Il loro scopo è quello di agevolare la riduzione del rumore sull’immagine e quindi velocizzare la produzione del render.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
L'applicazione del Portal Material ai piani.


Infine, prima di lanciare il render, è importante applicare a tutto il modello 3D un materiale di Corona (Corona Material) anch’esso richiamabile dal menu dei materiali di Corona.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
L'applicazione del Corona Material a tutto il modello.




Lanciare il render nel Frame Buffer di Corona

Per lanciare il render nel Frame Buffer di Corona potete utilizzare lo stesso tasto di Cinema 4D, o se preferite la scorciatoia MAIUSC+R.

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L'icona per lanciare il render nel Corona VFB (la stessa di Cinema 4D).


Il Frame Buffer di Corona possiede un sistema di controllo in tempo reale (accessibile dalla barra laterale del Frame Buffer, nel pannello "Post") che permette di variare le opzioni della telecamera e vedere dopo qualche istante il risultato della modifica, il tutto mentre il render viene elaborato e senza dare fastidio al motore durante il calcolo.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il render durante i primi secondi di calcolo nel Corona VFB.


Questa possibilità riduce sensibilmente il numero di test da fare per trovare il valore giusto di esposizione, di contrasto, di saturazione, di vignettatura o di bilanciamento del bianco della telecamera. In altri motori di render ad ogni modifica di uno di questi valori dovrebbe corrispondere il lancio di un nuovo render (per vedere il risultato), e di conseguenza una nuova attesa che allungherebbe il flusso di lavoro e quindi i tempi di produzione. Corona invece permette di calibrare l'esposizione, i contrasti e i colori del render (e più in generale tutto ciò che riguarda la telecamera) in un tempo molto minore rispetto ad altri motori.

In questo caso io ho aumentato l’esposizione tramite EV (Exposure Value) a 2,5 per rendere la stanza più luminosa senza agire sulla potenza della luce.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il risultato dopo l'aumento dell'esposizione tramite Exposure (EV).


E senza toccare i parametri della telecamera. L’esposizione infatti potrebbe essere regolata anche attraverso i parametri ISO, Shutter Speed, F-stop contenuti tra le opzioni del tag Corona Camera, ma il valore EV risulta più comodo e semplifica non di poco il controllo della messa a fuoco.

Il valore Highlight compress serve ad evitare che nelle zone più luminose si creino le bruciature tipiche che ad esempio in Vray possono derivare dall’uso maldestro dei parametri del Color Mapping. Salire a valori come 5 o 10 significa limitare la luce nelle zone più esposte, come illustrato dalla figura che segue.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
La correzione delle highlight tramite Highlight compress.


Contrast controlla il contrasto generale dell’immagine, e può essere usato per recuperare la perdita di contrasto causata dall’Highlight compress appena eseguitao sul render. Non bisogna esagerare, soprattutto perché siamo ancora senza materiali, nel mio caso ho inserito 5 nella casella del contrasto.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
L'incremento di contrasto.


Il parametro White Balance è il bilanciamento del bianco della telecamera, che, espresso in gradi Kelvin [K], permette di correggere (o accentuare volontariamente) la dominante fredda o calda presente nell’immagine che può essere causata da una luce o da un colore preponderante nei materiali della scena.

Valori bassi equivalgono ad una sottrazione di toni caldi (e quindi ad un raffreddamento delle cromìe generali dell’immagine); viceversa, valori alti sottraggono toni freddi riscaldando i colori della scena.

Con 8800 ho attenuato la dominante azzurra del cielo.

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Il render dopo bilanciamento del bianco.


Ancora non sappiamo quali materiali utilizzeremo per questo progetto quindi decidere in questa fase un valore di White Balance definitivo sarebbe prematuro. Dovremo tornare a regolarlo in seguito, una volta completato il texturing della scena, quindi non serve perderci troppo tempo, almeno per ora.

Saturation controlla la saturazione dei colori, ma come per il White Balance potremo stabilire meglio i valori ideali quando ci saranno anche i materiali. Non ha molto senso modificarlo ora.

Infine gli effetti chiamati Bloom e Glare (ovvero riflesso lente e bagliore - apprezzabili di più in presenza di materiali riflettenti ma visibili anche in bianco) aggiungono quel look fotografico all'immagine che se dosato con intelligenza permette di raggiungere un realismo superiore e donare agli ambienti un’atmosfera davvero affascinante.

Nell’immagine che segue potete vedere l’effetto di Bloom a 1.0 e Glare a 0.5 nella zona della finestra.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
L'effetto di Bloom e Glare sulla finestra della stanza.




Nel frattempo…

Mentre voi lavorate sull’esposizione, sui contrasti, sui bagliori e su tutte le altre regolazioni, il motore di Corona prosegue i suoi calcoli e pian piano pulisce l'immagine dal “rumore” (ossia dal noise, dal disturbo puntinato presente sul render) riducendone gradualmente il livello dal 100% iniziale a valori più bassi che più passa il tempo e più si avvicinano allo 0%.

Il tempo impiegato dal motore per eliminare il rumore dipende naturalmente dalla potenza del vostro computer, per la precisione dal processore. Già, perché Corona è “proudly CPU based”, ovvero sfrutta la potenza del processore, e - come dichiarato dagli sviluppatori sul sito ufficiale - punta ad offrire massime prestazioni anche su portatili di media potenza senza richiedere l'uso di workstation da migliaia di euro. Chiaramente processori più potenti ne aumentano le performance.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Screenshot dal sito ufficiale di Corona Renderer.


Potenzialmente il render potrebbe proseguire all’infinito, ma una volta raggiunto un Noise Level (che può essere monitorato dalla barra laterale del Frame Buffer, nel pannello “Stats”) sufficientemente basso, cioè inferiore al 5%/10% (oppure una volta terminato il tempo a vostra disposizione per la produzione di quell’immagine), il render può essere interrotto premendo il pulsante “Stop” in alto a destra nel VFB.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il pulsante Stop, per interrompere il render.

Il tempo di render inoltre può essere anche limitato dai settaggi di render di Corona, tramite Time limit (nel pannello General Settings). Il Time limit vi può servire ad esempio per limitare il lavoro del processore se desiderate lanciare un render mentre non siete davanti al computer. Se avete già fatto qualche render del progetto e vi siete fatti un’idea di massima del tempo necessario a portare il Noise level sotto il 10%, potreste impostare il Time limit ed evitare che il processore venga messo sotto sforzo inutilmente per un tempo superiore al necessario.

Nella figura che segue lo vedete impostato a 35 minuti.

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L'opzione Time limit nel pannello General settings.

Da questo settore del pannello General settings si possono limitare anche il numero di Pass che Corona esegue sull’immagine (tramite Pass limit) e/o il Noise level (Noise level limit) raggiunti i quali il motore si spegne e applica il Denoising (se attivato).



Denoising

Se lo avete attivato dai settaggi di rendering, subito dopo l’interruzione del render Corona fa scendere in campo il Denoising, che in un tempo variabile ma in genere breve esegue una riduzione del rumore residuo sull’immagine dando il colpo di grazia alla pulizia delle superfici.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il Denoising in azione.

Quando l’operazione di denoising è terminata, nella barra laterale del VFB (pannello “Post”) si attiverà la casella Denoise Amount (l’ultima in basso) con cui sarà possibile regolare la forza del Denoise sull’immagine. In alcuni casi infatti, specie se il render viene interrotto quando il Noise Level è ancora troppo alto per poter essere “nascosto”, il Denoising potrebbe produrre sgradevoli effetti di “banding” o di macchie, che però possono essere attenuati portando il valore del Denoise Amount a valori tra lo 0,5 e lo 0,3.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Prima e dopo il Denoise.

Il risultato di questo primo render è già un assaggio della potenza di Corona: in pochi minuti (e con un solo render di prova) il setup della luce e della telecamera sono completati, e il render definitivo è stato pulito (dove per “pulito” intendo che ha raggiunto un Noise level del 2%) nel giro di 20 minuti, sul mio computer portatile, un MacBookPro del 2014 con Intel Core i7 2,5 GHz, ad una dimensione 1550 pixel di lato lungo (quindi una risoluzione che permette di apprezzarne abbastanza bene tutti i dettagli).

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il risultati finale dopo 20 minuti di render.




Nel prossimo tutorial:
Come creare i primi Materiali Corona


I materiali di Corona non tradiranno le vostre aspettative. Vi richiedono l’impostazione di pochissimi parametri: quelli che servono. I tipi di materiale che avete a disposizione sono 6: (New) Material, Layered Material, Light Material, Portal Material, Ray Switch Material e Volume Material. Quello con cui si può riprodurre la maggior parte dei materiali tradizionali (che non abbiano effetti speciali) è il (New) Material.

Tutorial Corona Renderer Cinema 4D
Il Material Editor di Corona.

La struttura Material Editor di Corona è simile a quella di Cinema 4D e di VrayforC4D: la barra laterale sinistra contiene i nomi dei canali (Diffuse, Reflection, Refraction, Bump, Displacement…) e cliccando sui nomi dell’elenco, i parametri di quel canale vengono mostrati a destra, nell’area principale del Material Editor.

Passandoli in rassegna potrete farvi un’idea della quantità di opzioni modificabili, nettamente minore rispetto alla quantità a cui potreste essere abituati (magari usando il motore di Cinema 4D o VrayforC4D).

Nel prossimo tutorial partiremo dal pavimento in legno di questa stanza e proseguiremo con tutti gli altri, seguendo uno stile minimal.




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acqua e caustiche con Cinema 4D e Vray

L’acqua di una piscina è tra i materiali più complessi da riprodurre con Vray, specialmente perché una volta impostati correttamente quei due o tre parametri generali, il realismo e l'efficacia del risultato finale dipende da altri fattori esterni come la credibilità dell’increspatura della superficie, la presenza di un fondale che abbia una geometria ideale per evidenziare i cambi di profondità, un’inquadratura che permetta all’acqua di riflettere l’ambiente circostante in modo gradevole e infine la presenza di quei particolari effetti di concentrazione di luce detti “caustiche”.

L’obiettivo di questo tutorial è guidarvi nella creazione di un materiale Vray “acqua” realistico e capace di sorprendere il nostro pubblico per il fascino dell’effetto finale.


A partire dal 9 giugno 2016, Facebook ha introdotto un nuovo strumento per pubblicare le fotografie a 360° che permette una visione più "immersiva" delle foto panoramiche.

La nuova funzione è rivolta a chiunque abbia scattato una foto panoramica, direttamente con la fotocamera dello smartphone o attraverso una delle tante App in circolazione che facilitano l’operazione, e desideri pubblicarla sulla propria bacheca includendola in un visualizzatore speciale, diverso dal solito, che permette al pubblico o agli amici di esplorare in 3D e in modo interattivo lo spazio fotografato.



Non sono necessarie operazioni particolari per attivare il visualizzatore interattivo, basta caricare normalmente la foto, come si fa per qualsiasi altra foto. Facebook riconosce il suo taglio panoramico e fa il resto in automatico. La foto è esplorabile sia da computer (cliccando e trascinando) che da smartphone (orientando lo smartphone in tutte le direzioni).

Nei giorni successivi, sui vari gruppi dedicati agli amanti della computer grafica 3D, diversi artisti hanno colto la palla al balzo iniziando ad utilizzare questa funzione per mostrare in modo interattivo i propri ambienti 3D renderizzati a 360°, lasciando a bocca a porta i propri fan.

L’obiettivo di questo tutorial è spiegarvi passo dopo passo, con sintesi e chiarezza, come produrre un rendering sferico a 360° con Cinema 4D e Vray, e mostrarlo al vostro pubblico attraverso il visualizzatore interattivo di Facebook!




Sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione del Master Advanced Archviz, il Master in Visualizzazione e animazione 3D in architettura e design con Cinema 4D e Vray diretto da Angelo Ferretti, che quest'anno si svolgerà a MILANO, dal 3 ottobre al 15 dicembre 2016.

Il Master Advanced Archviz nasce dal successo del corso Archviz6Days Full-immersion ed è l’esperienza formativa più completa, profonda e impegnativa, rivolta a chi ha scelto l’Archviz, la Computer Grafica 3D per l’Architettura, come proprio settore professionale.

Un’avventura di 10 settimane, con 3 incontri a settimana (ogni lunedì, martedì e mercoledì), con orari 9.30-19.00 per un totale di 250 ore di formazione divise tra lezioni frontali, sessioni di esercitazione pratica, contributi esterni di esperti del settore, e un workshop conclusivo durante il quale i Corsisti avranno l’opportunità di mettersi alla prova con un vero progetto di comunicazione 3D.
Tessuti fantastici con Cinema 4D e Vray

Esistono tante categorie di tessuto, tutte molto diverse tra loro come effetti visivi e complessità nella loro riproduzione. Il titolo di questo tutorial nasce da alcuni tipi di tessuto che hanno degli effetti di riflessione e di percezione al tatto molto particolari, riproducibili solo se studiati a fondo, tramite strumenti tecnici non facilissimi da usare (texture multilivello, Fresnel a più colori, shader procedurali, VrayFur), ma che una volta afferrati e padroneggiati producono effetti davvero fantastici.
L’obiettivo di questo tutorial è svelarvi come arrivare a questi effetti, come al solito con un linguaggio semplice e accessibile.




Era il 1986 quando un gruppo di studenti della FH di Francoforte (Uwe Baertels, Harald Schneider e Harald Egel) spinti dalla passione per la programmazione e aiutati dalle conoscenze acquisite nella redazione di pubblicazioni sulle prime riviste tecniche dell’epoca, fondarono quella che oggi è divenuta la MAXON GmbH.

Essendo appassionati di computer e cinematografia, il loro sogno era di sviluppare un software per l’animazione e gli effetti speciali, ma nel tempo Cinema 4D (oggi sviluppato per MAC, Windows e a breve anche per Linux!) ha trovato applicazioni in molteplici settori oltre che nell’industria cinematografica: Architettura, Design, Videogame, ScienzeMedicina, Ingegneria industriale e molto altro.

17 le Release ufficiali all'attivo, tutte fondate su una estrema semplicità di utilizzo, caratteristica distintiva di Cinema 4D fin dalla sua nascita e che ancora oggi viene conservata, grazie al team di sviluppo che è tutt'oggi capitanato dai programmatori storici, costantemente fedeli ai loro obbiettivi primari: un software veloce, potente e facile da utilizzare.

Oggi Cinema 4D compie 30 anni, e la Maxon coglie l'occasione per proporre al pubblico un'offerta limitata e irripetibile: 30% di sconto sull'acquisto di una licenza! Se siete interessati ad approfondire, seguite questo link.

L'offerta inizia alle ore 1.00 del 10 maggio e termina alle 23:59 del 12 maggio 2016!


10 segreti di Cinema 4D e Vray che potresti non conoscere

#1 Salvare tanti render in un solo clic

La possibilità di salvare tanti render in un solo colpo dalla finestra del Visualizzatore immagini risulta molto utile nei casi in cui si effettuano svariati test di cui si vuole tenere traccia, ma anche in molte altre occasioni.
tutorial wireframe con Cinema 4D e Vray

Esistono diversi modi per produrre un render in stile wireframe (fil di ferro) con Cinema 4D e Vray, e questo tutorial ha l’obiettivo di illustrarvi i due metodi più semplici mettendoli a confronto, analizzando pro e contro di ogni tecnica, e mostrandovi come usare le diverse tecniche per ottenere effetti originali nei vostri rendering.